decimohangar, con esperanto seghettino

siamo sufficientemente informati e sappiamo supporre che la domenica si vive lateralmente. Impantanati a est e troppo sequestrati. la domenica si oppone ponendoci raccomandabili ad intrecciare un cesto di vimini. Il tempo batte nel petto unico parlamentare. Ci fa assumere l’aspetto di un rospo. Rallenta il probabile sputo. Il parlamentare ci rappresenta. ai lati del capo l’hotel peperone. per la diciassettesima volta perennemente puniti. Il pentimento si raccomanda supplicandoci. Alieni parastatali si moltiplicano autorevoli. la perentoria propaganda si ripresenta. lo scalino origina un ponte improvviso, attacca perché sappiamo. opposti ci prepariamo alla ricerca. Dee del passato per la scampanata al Re. A caccia di espressioni che paragonate reprimono. Dio, trenta zeppe. Insieme scendiamo dalle opprimenti torri. Imbrogliamo le pene represse. Rinunciamo a perpetrare l’uno. Accade perennemente, rospo, uovo, vino.

Champions League 2018-2019: cosa deve accadere perché le italiane siano eliminate

14 novembre 2018

Il blog vuoto

Le quattro italiane in Champions sono in una situazione per cui tanto potrebbero passare tutto il turno quanto precipitare in Europa League o, tecnicamente, addirittura finire quarte nel proprio girone (almeno Inter e Napoli).

Osserviamo insieme cosa deve accadere perché siano eliminate.

INTER

1 Barcellona 10

2 Inter 7

3 Tottenham 4

4 PSV Eindhoven 1

Il Tottenham è riuscito a strappare una vittoria all’ultimo istante che ha impedito ai nerazzurri di sentirsi al 90% qualificati. Nel loro scontro diretto, i londinesi dovranno ribaltare il 2-1 dell’andata e vincere con due gol di scarto per arrivare a quota 7 ma piazzarsi davanti per gli scontri diretti.

Mettiamo, poi, che il PSV Eindhoven riesca nell’impresa di battere il Barcellona. Questo porterebbe ad una situazione simile: Barcellona 10, Tottenham 7, Inter 7, PSV 4. Se Tottenham e Inter vincessero le loro partite, bisognerebbe guardare i vari risultati e i gol negli scontri…

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critica filosofica

il critico musicale Gino Castaldo l’ultimo suo libro “Il romanzo della canzone italiana” (Einaudi) su Repubblica di oggi: <<C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones , metteva “kush” sta per erba e “sciroppo” per un particolare sciroppo per la tosse che procura un discreto sballo>>  insomma fa il verso Sfera Ebbasta alle canzoni pacifiste di un tempo.

No, sempilcemente non è un’artista le “canzoni pacifiste” dei Beatles o dei Rolling Stones si annoverano nell’arte contemporanea  non abbisognano di ulteriori correzioni, dalle mie parti si dice stai facendo il parassita, il mistero su un mistero inconcepibile , probabile scimmiottamento di Jim Morrison malriuscito, vista la giovane età può ancora impegnarsi a farlo davvero l’artista è vero che i libri non si bruciano ma le canzoni si.

culture club parade

Damiano Pandolfini su [ondarock]: << la stampa inglese la definì, con malcelato patriottismo, British invasion>>

wikipedia : << nel 2007 stavano per essere introdotti nella Rock and Roll Halle of Fame, ma per i soliti problemi di droga del cantante George l’introduzione è stata annullata, e rimandata in futuro>>

decimohangar: non mi sono mai interessato dell’aspetto del cantante George il genere sinthpop naturalmente abusa di molteplici contaminazioni ma proprio per questo non riesco a criticarli più di tanto perché per me rimane una “protesta gentile” come se lasciassero una buccia e il mio ascolto le raccogliesse , insomma questa musica è caricaturale abbastanza sono senza dubbio i migliori nel genere , fanno tranquillamente parte di una ipotetica playlist.